Nella vita di
tutti i giorni veniamo sommersi da immagini di vario genere che spesso guardiamo senza vedere.
In
questo libro le immagini vengono
fermate per essere osservate davvero, non soltanto guardate.
Pino
Rampolla ci offre, nelle pagine che seguono, delle belle foto fatte con un occhio attento che sa comunicare.
Questa
raccolta di foto mi è particolarmente cara perché racconta di un Paese, il Malawi, e di un viaggio che ha
lasciato dentro me un segno
indelebile. Guardando queste immagini ho rivissuto le sensazioni di quel viaggio fatto insieme
a Pino Rampolla e ai centocinquanta ragazzi delle scuole romane con i loro insegnanti.
Siamo andati in
uno dei paesi più poveri del mondo per portare un po' del cuore e della solidarietà di Roma.
Questi
fantastici ragazzi hanno lavorato per mesi per raggiungere il loro obiettivo, raccogliere fondi per la costruzione di due
scuole.
Dopo il
Mozambico ed il Rwanda i giovani romani hanno portato il loro contribuire anche
ai loro coetanei del Malawi. La
scuola "Roma" nel distretto di Nkhukwa, un complesso scolastico gestito dalle autorità e dai padri comboniani,accoglie
oltre 800 bambini che potranno non solo studiare, ma anche trovare cibo da mangiare e acqua per lavarsi.
E
poi la scuola a Matola, di cui gli studenti di Ostia vanno molto fieri.
Durante
il viaggio abbiamo inaugurato scuole, visitato la Missione dei Padri Monfortiani di Balaka, il campo profughi per i
rifugiati dell'Acnur-Onu, e mentre le giornate passavano ho visto i nostri giovani cambiare. Consapevoli
di essere arrivati in uno dei paesi più poveri del mondo man mano che i
giorni passavano ho visto la
loro trasformazione, li ho ascoltati porsi tante domande.
Hanno
visto tanto dolore in Africa, gente costretta a camminare per chilometri per prendere l’acqua, per andare a
scuola o per cercare cibo. Gente costretta a vivere in case fatte di canna e di paglia senza luce né acqua.
Ma
hanno visto che l’Africa e
anche forza e speranza, allegria e energia di esseri umani costretti a vivere come nessuno di noi accetterebbe.
L'Africa ha energie e potenzialità e chiede di essere aiutata ad aiutarsi.
Purtroppo
la comunità internazionale non fa ancora abbastanza e non c'é dubbio che il futuro di questo continente passa
soprattutto dalle scelte che sapranno fare i potenti della terra.
Ma
é importante che tutti portino avanti il loro impegno, e per Roma questo continuerà ad essere una priorità.
E anche
queste belle immagini potranno contribuire a rompere il muro di silenzio che troppo spesso circonda l’Africa.
Walter
Veltroni